lunedì 17 ottobre 2011

Spellicolaggini: un ebook

La prima volta che ho messo piede in un Cinema ero grande: avevo dodici anni, era il 1994 e davano Il Postino di Massimo Troisi al Cinema Oddo di Termoli, una ex sala parrocchiale. Avevo già letto Lessico famigliare e Marcovaldo, ma non ero mai andata al cinema. [...] La cosa che mi colpì, più di tutte, fu l’odore della polvere, la polvere nella scia di luce che veniva dal proiettore in alto, la polvere vicino agli angoli della porta per entrare. La polvere che avevo il dubbio fosse sopra le poltroncine e mi si attaccasse alla maglia nuova. La seconda volta che sentii quell’odore di polvere fu durante una lezione al Dams a Bologna – ho studiato al Dams, sì, senza mai pentirmene un giorno, detto tra noi – , stavo per vedere L’uomo con la macchina da presa di Dziga Vertov, un film muto in bianco e nero – dovevo dare “Istituzioni di Storia del Cinema”, non è che di proposito andassi al cinema di pomeriggio a guardare film muti in bianco e nero in cui non succede niente – e sentii quell’odore chiaro e tondo e tossii tantissimo. [...] Dopo non l’ho sentita sempre, la polvere. L’ho sentita ogni tanto, l’ho messa da parte e nel frattempo il mio rapporto con i film è cambiato tantissimo. Se ne vedo uno, adesso, non riesco a non raccontartelo, non posso stare zitta, non ce la faccio proprio: le spellicolaggini non sono recensioni, non sono brava a recensire le cose, ma se guardo un film, anche più di una volta, non riesco a non scriverci su. Precisamente, le spellicolaggini nascono per caso un pomeriggio d’inverno di un paio di anni fa, dopo aver messo per la prima volta in bella copia il raccontino sulla visione di My Blueberry Nights di Wong Kar Wai. Ce l’ho in DVD, ero a casa mia.
(Elena Marinelli, dall'introduzione alle spellicolaggini 2011)
La nostra Elena Marinelli, che qui su Barabba conoscete come osvaldo, è laureata in cinema e sul suo blog, ogni tanto, parla di film a modo suo. Un giorno di qualche tempo fa mi ha detto che voleva mettere insieme tutti questi suoi pensieri sul cinema e farci qualcosa. Io le ho detto che avevamo una casa editrice inesistente, e che quella laurea, forse, era arrivato il momento di farla fruttare. Così abbiamo raccolto le spellicolaggini in un ebook: le trovate qui in pdf e qui in epub. Ci abbiamo messo anche 2011, perché, come nella migliore tradizione di dizionari del cinema, può darsi che ne faremo uscire una versione aggiornata, ogni anno, tutti gli anni, se abbiamo voglia.

Se mi permettete un commento personale, in qualità di editore inesistente dell'opera marinelliana, io vi consiglierei di scegliere, di volta in volta, un film dalle spellicolaggini, poi di andarvi a leggere cosa dicono del film il Morandini o il Mereghetti, a piacer vostro, come introduzione, in seguito dovreste guardarvi il film, in casa vostra, con chi volete, come siete abituati voi a guardare i film in casa vostra, insomma, e infine provate a riaprire le spellicolaggini e leggere come postfazione quello che dice la Marinelli sulla pellicola che avete appena visto. Fidatevi, funziona.

Buona lettura.
E buona visione.

3 commenti:

  1. Scaricato. Ma mi sa che compro il Mereghetti che c'ha dentro anche Christiand DeSica e i Fichi d'India.

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  2. (io sono morandiniano)

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  3. Prelevato. Un mio amico il Mereghetti lo usa per sorteggiare i titoli per il gioco dei mimi. Spellicolaggini con la sua concisione ha un futuro ben più dignitoso davanti.

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