giovedì 13 dicembre 2018

Si stava meglio quando si stava meglio: un ebook

Oh, Ciao! È passato più di un anno dall'ultimo post su questo blog. E sono passati poco meno di cinque anni dall'ultimo libro elettrico pubblicato da Barabba Edizioni. Siamo diventati vecchi, abbiamo le rughe, qualcuno ha dei figli, qualcuno è andato ad abitare in posti lontani dove si parlano lingue diverse. Io, per esempio, mi sono spostato di circa cinquecento metri da dove abitavo prima e ho un figlio che si chiama Guido. Dev'essere per questo motivo, per la vecchiaia che avanza, o forse anche perché ultimamente mi hanno chiesto di leggerli un paio di volte davanti a della gente, che ho pensato di raccogliere un po' dei racconti sui miei antenati che ho scritto da queste parti tra il 2010 e il 2013 e di pubblicarli.

Si stava meglio quando si stava meglio, in realtà, doveva chiamarsi più precisamente Una volta si stava meglio domani, ma poi, visto che lo dovevamo mettere sui volantini, quando lo leggevo dal vivo, mi è sembrato più semplice Si stava meglio quando si stava meglio. Dentro si parla di Novi e dei novesi, di nonni e di bisnonni, di maghi, prestigiatori e circhi itineranti, di mezzadri e di un toro, di piccole lotte private contro il fascismo e di tante altre cose che, nel Novecento, sembravano normalissime.
Esce oggi che è Santa Lucia, perché quando ero bambino era il giorno più importante di tutto l'anno. Più del Natale o dei compleanni.

Si scarica gratis:
  • in pdf (all'antica)
  • in mobi (per il kindle)
  • e in epub (per tutti gli altri e-reader).
Non c'è ancora in epub, perché sono passati degli anni e i programmi che usavo per fare gli epub sono vecchi. Ho fatto un po' di casino, portate pazienza qualche giorno, è la ruggine.

Per il resto, buona lettura.
E buona Santa Lucia.

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UPDATE del 06/01/2019 11:10
Ora c'è anche l'epub. Scusate per il ritardo e buona Befana.
UPDATE del 13/12/2018 20:05
È online la versione 1.1 del pdf e del mobi, con qualche refuso in meno. Ringraziamo chi ce li ha comunicati. Continuate a farlo, ci fa piacere.
I link per scaricare la versione 1.1 sono gli stessi che trovate lì sopra.

martedì 5 dicembre 2017

E poi boh

Il 5 dicembre del 2013 avevo scritto un post che si chiamava "Siamo un po' stanchini" dove si diceva che il 5 dicembre del 2012 avevo scritto un post che si chiamava "Vediamo come va a finire" dove si diceva che il 5 dicembre del 2011 avevo scritto un post che si chiamava "Andare avanti" dove si diceva che il 5 dicembre 2010 avevo scritto un post che si chiamava "Cammina cammina" dove si diceva che il 5 dicembre del 2009 avevo scritto un post che si chiamava "Alzati e cammina" dove si diceva che dovevo riaprire il blog per farci delle cose.

Quindi, andando alla dritta, viene così:
Alzati e cammina.
Cammina cammina.
Andare avanti.
Vediamo come va a finire.
Siamo un po' stanchini.
Conti alla mano, oggi è una specie di ottavo compleanno della resurrezione di Barabba.
Alzare, ci siamo alzàti; camminare, abbiamo camminato; andare avanti, siamo andati avanti; è andata a finire che eravamo davvero un po' stanchini, perché il 5 dicembre del 2014 non abbiamo festeggiato, e non abbiamo festeggiato il 5 dicembre del 2015, e poi neanche il 5 dicembre del 2016.

E poi?
E poi boh.
Forse il post del 5 dicembre del 2017 è un epitaffio.
O forse sono solo degli auguri.

giovedì 3 agosto 2017

Trucchi della borghesia (120)

Adesso, mi sembra, siamo diventati un po' troppo ossessionati dal termometro. Sarà perché abbiamo dei termometri dappertutto, in casa, in tasca, in macchina, su google. Passiamo le giornate, soprattutto in ufficio, ma capita anche per la strada, quando non si sa cosa dire, o anche proprio per dire quella cosa lì, a parlare di quanti gradi ci sono, di quanti gradi ci sono stati e in particolar modo di quanti gradi ci saranno oggi, domani, dopodomani, fino irragionevolmente alla settimana prossima.
Io questa ossessione per il termometro non me la ricordo, né quand'ero bambino, negli anni 80, né quand'ero ragazzo, negli anni 90, e non mi sembra di ricordare che gli adulti di allora fossero così ossessionati dal termometro come gli adulti di oggi che siamo poi noi.
Magari è per questo che ci siamo inventati una cosa che prima non esisteva: la temperatura percepita.
La temperatura percepita è il trucco della borghesia numero 94, l'aveva proposto Giampaolo ed era gennaio del 2015, in pieno inverno, perché non è che mi sia messo qui a scrivere queste cose solo perché c'è caldo. Molto caldo. Diobono, che caldo. Chissà quanti gradi ci sono.

mercoledì 17 maggio 2017

Trucchi della borghesia (119)

Rallegratevi: Facebook non è il grado zero, per quello ci sono i gruppi dei genitori su Whatsapp.

martedì 4 aprile 2017

Trucchi della borghesia (118)

È un po' di tempo che mi capita di andare nei posti, tipo a sentire della gente che suona, e all'ingresso, dove una volta c'era la scritta «Offerta libera», adesso c'è la frase «Up To You». Che vuol poi dire la stessa cosa, in fin dei conti, e puoi sempre entrare senza pagare, se vuoi, e però, se in tasca non hai nulla, o hai solo dei pezzi grossi che ti impediscono di contribuire, ecco, «Up To You» ti fa sentire un po' più stronzo.

venerdì 31 marzo 2017

La gente – è curiosa – si dividono in due (9)

"Secondo me, finire disgraziati, ci sono casi differenti: essere cattivi e finire disgraziati, qualche ipocrita ci gode e ti sta attorno per divertirsi alle tue spalle. La gente è curiosa. Ma essere buoni e disgraziati, chi ti conosceva ti compatisce, si sente accusato vagamente, non ha piacere neanche a venirti a salutare."

Sandro Campani, Il giro del miele, Torino, Einaudi, pg. 32

giovedì 16 marzo 2017

Trucchi della borghesia (117)

Commentando su Facebook e toccato da uno spoiler che mi ha fatto il Corriere della Sera, ho maturato che un bel trucco della borghesia è l'on demand.

(di Alessandro TheAubergine)

lunedì 13 marzo 2017

Autobiografie essenziali (4)

Ormai, quando si parla di me, la gente scuote la testa, e un ulteriore uso professionale da parte mia della parola "Dio" (sempre che non sia intesa come una sana, familiare interiezione americana) sarà ritenuto un blaterìo della peggior specie, un sintomo sicuro che sto andando dritto dritto in malora.

(J. D. Salinger, Franny e Zooey, trad it. di R. C. Cerrone e R. Bianchi, Einaudi, 2014, pg. 40)

venerdì 10 marzo 2017

Trucchi della borghesia (116, 116bis)

Gli effetti e i pedali che fanno suonare una chitarra elettrica come un'acustica.
I font che imitano una vecchia macchina da scrivere con il nastro usurato e i tasti sbilenchi.

(di Stefano Amato)

mercoledì 1 marzo 2017

Trucchi della borghesia (115)

Le aiuole, i prati, i rettangoli di prato davanti ai palazzi, senza una panchina, curati al centimetro, innaffiati puntualmente ogni estate, sovente con l'avviso di non calpestare o permettere i bisogni del cane.

(di Neuromancer)

giovedì 23 febbraio 2017

giovedì 9 febbraio 2017

Autobiografie essenziali (3)

Ci sono i miei racconti à la Poe e i miei racconti à la Dunsany, ma, ahimè, dove sono i miei racconti à la Lovecraft?

(H.P. Lovecraft citato in Lin Carter, Lovecraft: A Look Behind the Cthulhu Mythos, Ballantine, 1972)