domenica 27 febbraio 2011

Dito

George Washington, come un po' tutti i padri della patria, più o meno d'ogni patria, era uno che scriveva spesso e male, anche se non così male come, per esempio, il collega Benjamin Franklin (si veda il pessimo Consigli per diventare ricchi - Hints To Become Rich, Ibis 2010) o, ancor peggio, il nostro Giuseppe Garibaldi, grafomane carico di velleità letterarie da fare quasi spavento (provate a leggere il romanzo Cantoni il volontario, se ci riuscite). E tuttavia, all'età di tredici anni, il piccolo George compilò ben centodieci Regole di civiltà e di comportamento decoroso, ricopiando alcune delle regole compilate nel 1618 da un certo gesuita francese e inventandosene alcune di sana pianta. Si dice che le Regole di civiltà e di comportamento decoroso di Washington fossero diventate uno dei documenti fondativi della società americana post-rivoluzionaria, e alcune di esse son davvero interessanti e ben pensate, come:
2° Quando siete in compagnia, non portate le mani su parti del corpo che di solito non sono messe in mostra.
oppure:
5° Se tossite, starnutite, sospirate o sbadigliate non fatelo sguaiatamente [...] e non parlate quando state sbadigliando.
oppure:
9° Non sputate sul fuoco del camino [...], inoltre non appoggiate i piedi sul bordo del camino, specialmente se sopra vi sta cuocendo il cibo.
oppure:
11° Non continuate a cambiare posizione in presenza di altri e non rosicchiatevi le unghie.
oppure:
12° [...] non schizzate il viso di nessuno con la vostra saliva avvicinandovi troppo mentre parlate.
oppure:
13° In presenza di altri, non schiacciate insetti, pulci o pidocchi; se vedete uno sputo denso o del sudiciume, copritelo con destrezza con un piede e se è sul vestito di un vostro compagno, toglietelo in privato; se lo sporco è invece sui vostri vestiti, ringraziate chi ve lo toglie.
oppure:
90° Quando siete seduti a tavola, non grattatevi e non sputate o tossite e non soffiatevi il naso.
oppure:
92° [...] non tagliate il pane con un coltello unto.
oppure:
94° Se intingete il pane nel sugo usatene un pezzo che potete mettere in bocca in una sola volta; a tavola non soffiate sul brodo.
oppure:
95° Non portate il cibo alla bocca con il coltello in mano, né sputate i semi di qualsiasi crostata di frutta ma metteteli su un piatto.
oppure:
100° Non pulite i denti con la tovaglia, il tovagliolo, la forchetta o il coltello.
Mancano totalmente, nella lista, le regole che si riferiscono ai servizi igienici, e ciò sembra davvero strano, specie per un'epoca in cui la carta predisposta all'uso opportuno ancora non esisteva, sarebbe stata introdotta negli Stati Uniti quasi un secolo dopo.

Vorrei quindi integrare le centodieci Regole di civiltà e di comportamento decoroso di George Washington con una centoundicesima massima fondamentale, insegnatami quasi subito, circa sei anni fa, dal suocero, il vecchio malvissuto, non appena divenne mio suocero. La massima in questione, da applicarsi, eventualmente, in assenza di carta igienica in quantità adatta allo scopo o in presenza di particolari pulsioni, perversioni o frivolezze personali dell'individuo, recita più o meno così:
Chi col dito il cul si netta,
tosto in bocca se lo metta,
così resterà pulito
muro, culo, carta e dito.

2 commenti:

  1. "A tavola non soffiate sul brodo" ???

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  2. eh, bisogna che aspettate che si freddi da solo.

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