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lunedì 26 aprile 2021
Schegge di Liberazione su Radio Sverso (il podcast)
E questo è il podcast delle Schegge di Liberazione, andate in onda alle 18:30 di sabato 24 aprile e, in replica, alle 12:30 di domenica 25 aprile su Radio Sverso. Un’ora e quaranta di reading, combat rock e Resistenza. Lo trovate negli Speciali di Radio Sverso:
sabato 25 aprile 2020
Resistere, immobili (un resoconto delle Schegge di Liberazione 2020)
Il 24 aprile di dieci anni fa avevamo iniziato, un po' per caso, a leggere le Schegge di Liberazione dal vivo. Era stata così bella, quella lettura pubblica al Mattatoio di Carpi, il 24 aprile del 2010, che avevamo continuato a leggere le Schegge di Liberazione ancora e ancora, per alcuni anni, in giro per l'Italia, a Milano, Perugia, Roma, Venezia, Fabriano, Bologna, Forlì e in tantissimi altri posti. Una volta eravamo stati anche a Parigi, roba da matti.
Avevamo in mente di fare una bella rimpatriata, ieri, ma la Storia, quella vera, ahinoi, ci ha costretti in casa. Così abbiamo provato a organizzare una lettura pubblica e virtuale. Ed è andata molto bene, come potete vedere e ascoltare qui sotto nella lista completa delle letture in ordine rigoroso e cronologico.
(NOTA: se stai leggendo questo post da un feed reader, forse non si vede tutto, perché è pieno di cose embeddate in modo abbastanza artigianale; si poteva far meglio, ma... insomma, porta pazienza)
Avevamo in mente di fare una bella rimpatriata, ieri, ma la Storia, quella vera, ahinoi, ci ha costretti in casa. Così abbiamo provato a organizzare una lettura pubblica e virtuale. Ed è andata molto bene, come potete vedere e ascoltare qui sotto nella lista completa delle letture in ordine rigoroso e cronologico.
(NOTA: se stai leggendo questo post da un feed reader, forse non si vede tutto, perché è pieno di cose embeddate in modo abbastanza artigianale; si poteva far meglio, ma... insomma, porta pazienza)
sabato 14 marzo 2020
Nella Sfiga di stare a casa
Alla fine ci siamo riusciti, abbiamo fatto un reading per davvero.
Qualche giorno fa, visto che si stava avvicinando un venerdì 13 e dovevamo stare tutti a casa, avevamo deciso di rispolverare un libro dal titolo Cronache di una sorte annunciata, un ebook gratuito in due volumi, pieno di racconti sulla Sfortuna, che avevamo pubblicato da queste parti nel 2010, dieci anni fa, e che si può ancora scaricare da qui (o da qui); poi avevamo chiesto all'internet se qualcuno avesse voglia di leggerlo, dalle 8:00 del mattino fino alla mezzanotte di ieri, venerdì 13 marzo 2020, e di condividere le letture sui vari socialcosi.
È andata molto bene, e qui di seguito mettiamo in ordine cronologico la lista delle letture, con i link agli audio e ai video per andarseli a vedere e ad ascoltare. Ce n'è per quasi un paio d'ore, se uno ha voglia:
E questo è quindi il piccolo resoconto di una giornata in cui siamo stati insieme, eravamo in tanti, chi a leggere, chi ad ascoltare e commentare e condividere, chi a fare tutte queste cose. Insieme, come succedeva una volta, quando leggevamo dal vivo. Adesso, invece, leggiamo da casa, da vivi, ma permetteteci di dire che siamo ancora decisamente bellissimi.
Tutti i link (a parte l'ultimo, che se non potete vederlo, sfiga) sono anche sulla nostra pagina di facebook.
Grazie a tutti, tanto, davvero davvero davvero tanto.
Come dice Francesco Farabegoli nell'ultima puntata della sua newsletter Bastonate per posta:
Andrà tutto bene... ?
Qualche giorno fa, visto che si stava avvicinando un venerdì 13 e dovevamo stare tutti a casa, avevamo deciso di rispolverare un libro dal titolo Cronache di una sorte annunciata, un ebook gratuito in due volumi, pieno di racconti sulla Sfortuna, che avevamo pubblicato da queste parti nel 2010, dieci anni fa, e che si può ancora scaricare da qui (o da qui); poi avevamo chiesto all'internet se qualcuno avesse voglia di leggerlo, dalle 8:00 del mattino fino alla mezzanotte di ieri, venerdì 13 marzo 2020, e di condividere le letture sui vari socialcosi.
È andata molto bene, e qui di seguito mettiamo in ordine cronologico la lista delle letture, con i link agli audio e ai video per andarseli a vedere e ad ascoltare. Ce n'è per quasi un paio d'ore, se uno ha voglia:
- (video) Batchiara legge “Poesia” di Camilla Tomassoni (Ilke Bab)
- (video) Raffaela Leone Erbematte legge "Teoria narratologica della sfortuna" di Leonardo
- (audio) Laura Koan Gioia legge "La legge dei gravi / In The Backseat" di Andrea Vigani (chamberlain)
- (video) Antonio Borelli legge "Sfortuna" di Massimiliano Calamelli
- (audio) Marta Bladi Loddo legge "La Superstizione porta bene" di Emanuele Vannini (Van deer Gaz)
- (video) Carlo Dulinizo legge "I numeri facili" di Maddalena Caliumi
- (video) Simone Magnani legge "Fortuna cosmica" di Amedeo Balbi
- (video) Stefania Greco (Teiluj) legge "Shampoo" di Luca Zirondoli “carlo dulinizo”
- (video) Caterina Imbeni (grushenka) legge “Non aveva neppure un nome” di cappuccettoross
- (audio) Prezzemolo legge "Crepe" di SirSquonk
- (audio) Prezzemolo legge "Sfortuna" di Massimiliano Calamelli
- (audio) Irene Feroce (Yoshiniski) legge "Art, Attack!" di Simone Rossi
- (video) Marco Manicardi (il Many) legge "Pedala, Marco, pedala!" di Marco Manicardi (il Many)
- (video) Michela Marra legge "Crepe" di SirSquonk
- (video) Elena Marinelli legge "È sempre colpa della Kamchatka" di Simone Marchetti (Chettimar)
- (audio) Chiara Montesi legge "Sante aveva un sorriso" di Azael
- (audio) La Due Dodici legge "Lo scarafaggio fortunato" di Chiagia
- (audio) La Sonda (cappuccettoross) legge "Venticinque" di Caterina Imbeni (grushenka)
- (video) Andrea Capaccioli (Ciocci) legge "Ì bbivio" di Stefano Andreoli (Stark)
- (audio) Fernanda Scianna (nandina) legge "Venticinque" di Caterina Imbeni (grushenka)
- (audio) Lorenzo Tognato legge "Ognuno è artefice della propria fortuna" di Galatea Vaglio
- (audio) Massimiliano Calamelli legge "Avere un piano" di Daniela Losini
- (video) Batchiara legge "Miss Misery" di Chara Reali (Madame Psychosis)
- (video privato) Stefano Pederzini legge "Malasuerte" di Reloj
E questo è quindi il piccolo resoconto di una giornata in cui siamo stati insieme, eravamo in tanti, chi a leggere, chi ad ascoltare e commentare e condividere, chi a fare tutte queste cose. Insieme, come succedeva una volta, quando leggevamo dal vivo. Adesso, invece, leggiamo da casa, da vivi, ma permetteteci di dire che siamo ancora decisamente bellissimi.
Tutti i link (a parte l'ultimo, che se non potete vederlo, sfiga) sono anche sulla nostra pagina di facebook.
Grazie a tutti, tanto, davvero davvero davvero tanto.
Come dice Francesco Farabegoli nell'ultima puntata della sua newsletter Bastonate per posta:
C’è un sacco di gente che si organizza, ci sono i flashmob, qualcuno fa concerti in live streaming dalla sala prove, alcuni amici hanno fatto una pagina facebook e mettono dischi in diretta video, qualcun altro legge libri, qualcuno consiglia cose, racconta storie, ognuno ci mette un pezzo del suo. C’è una componente narcisista, ovviamente; forse l’idea di condividere cose serve a sentirsi in una qualche misura utili, importanti, avere un contatto umano privilegiato. Il me under-30 l’avrebbe giudicata in maniera molto negativa: ma chi cazzo vi credete di essere, ma a chi pensate che interessino le due stronzate che avete da dire, e via di queste. Io però di anni non ne ho più trenta, e all'atto pratico in questi giorni in tanti stanno provando a fare una cosa nuova, un po’ difficile, un nuovo modo di fare le cose che facciamo sempre -un po’ in scala. Per cercare di farla bene stanno provando a capire quale sia il nocciolo delle cose che amano. La musica, per dire: magari non è come andare a vedere il gruppo nel locale, ok, ma è un gruppo che suona. Abbiamo accettato più o meno tutti la panzana che i social ci tolgano dal mondo vero, ci diano un’illusione fittizia, ci isolino, e via di queste: beh, adesso siamo isolati, e stiamo usando questa roba per stare assieme.Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene... ?
venerdì 1 marzo 2013
E si è anche mangiato bene
Per amor di completezza, tra una portata e l'altra, e un'intervista fattaci dal prode Klaus Augenthaler, questo è quello che abbiamo letto l'altra sera, mentre un drappello di venticinque o trenta persone (nessuna delle quali, incredibilmente, nostra parente) pasteggiava allegramente insieme a noi:
Sono grosse, grosse soddisfazioni.
- Quel friccicorino in cabina... (mentre i commensali si disponevano in sala)
- Una selezione più o meno casuale di biografie essenziali (insieme a un antipasto di sapori del bosco, funghi, lamponi e melograno su un crostino di pane lievemente abbrustolito)
- Venticinque e Ci sono delle persone sfortunate al mondo da Cronache di una sorte annunciata (sopra un signor piatto di spaghetti alla chitarra con un tuorlo a crudo ben piazzato al centro)
- Virginia che non si muove dalle Schegge di Liberazione del 2011 (lasciando le forchette degli astanti a mezz'aria con delle costine ricoperte di pancetta ferme davanti alle bocche attonite)
- Aspettare la morte stanca da E far l'amore anche se il mondo muore (e la torta)
- La serie completa dei trucchi della borghesia (caffè)
- Luoghi comuni da Pensieri in apnea (gran finale ammazzacaffè)
Ravi Shankar, quand'era a Monterey, nel '67, o forse era a Woodstock, nel '69, è salito sul palco, ha preso il suo sitar e senza dir niente ha cominciato:«... oh, è tutto vero. Io c'ero.»
pliuiuauauuuuaaauuuuaaaiiiii, sdreeeeeeeiiiiaaiiiiiiuuuuuuuuuuuiaiuuu, gnioiooooiiiiiiiiiiiooooogniii,
e così via per dieci minuti buoni, un quarto d'ora, che la folla è andata nei matti e tutti applaudivano e gli gridavano bravo. Lui ha alzato gli occhi e ha pensato mah. Stava solo accordando.
Sono grosse, grosse soddisfazioni.
lunedì 25 giugno 2012
Novi di Modena
Novi di Modena, che bisogna specificarlo, "di Modena", visto che lì s'incontrano le tre province di Modena, Reggio Emilia e Mantova, tre province che una volta eran tre stati, e c'è ancora un punto del paese che lo chiamano "la dogana", ma comunque, Novi di Modena è un posto che durante una partita di calcio degli Europei, una partita in mezzo a un concerto di raccolta fondi dopo il terremoto, che subito la speravamo corta, la partita, e invece andavan bene anche i supplementari e i rigori, ché c'era proprio bisogno di star fuori tutti insieme una sera intera, fino alla notte, e all'una c'era ancora l'anfiteatro del Parco della Resistenza pieno di gente, che tanto lì intorno non ci abita più nessuno, e tanto stamattina molti non avevan niente da fare, così son rimasti tutti lì a sentir cantare le Mondine insieme alla Banda di Novi, a Cisco, ai Flexus, e noi leggere delle cose (come questa, questa e questa), ma niente, quello che volevo dire è che Novi di Modena è quel posto dove durante una partita di calcio degli Europei i ragazzacci (i ragastàs, come si dice) facevano i cori da stadio, e a Novi di Modena i ragastàs cantan dei cori da stadio che fanno così: "Ed ai padroni farem la guerra / Tutti uniti insieme noi vincerem / Non più sfruttati sulla terra / Ma più forti dei cannoni noi sarem."
lunedì 19 dicembre 2011
Neverendig tour: tutto sommato
Con il reading milanese delle Schegge di Liberazione abbiamo chiuso il neverending tuor per quest'anno, che è andato così:
Alla fine del 2010 avevamo detto che era stato, barabbisticamente parlando, un bell'anno, tutto sommato, e che di belli così difficilmente ne avremo rivisti. Poi è arrivato il 2011, e diciamo che è stato, barabbisticamente parlando, un anno meraviglioso, tutto sommato. Difficilmente ne rivedremo, di anni meravigliosi così.
Grazie a tutti quelli che abbiamo incontrato, che sono venuti a vederci, che sono venuti a sentirci, che ci hanno chiamati a leggere, che son venuti a leggere, che hanno scritto racconti per noi, che hanno fatto scrivere racconti per noi, che ci hanno diffuso, che ci han fatto diffondere, che ci hanno abbracciato e si son fatti abbracciare. Grazie davvero.
Poi, l'anno prossimo, c'è da star sicuri, torniamo.
- 17/03 ITALIOTI: da Zero a 150 in due ore al Mattatoio Culture Club - Carpi (MO)
- 19/03 Schegge di Liberazione alla Biblioteca Comunale di Fabriano (AN)
- 27/03 Presentazione del n.52 di Prospektiva al Malazeni - Bologna
- 14/05 Schegge di Liberazione alla Società Operaia di Mutuo Soccorso d’ambo i sessi Edmondo De Amicis – Torino
- 15/05 “Barabba Edizioni è una casa editrice tanto carina, senza soffitto e senza cucina” allo stand di Bookrepublic, Salone del Libro di Torino
- 28/05 Schegge di Liberazione alla Festa dell’ANPI a Migliarina di Carpi (MO)
- 02/06 ITALIOTI: da Zero a 150 in due ore (allo II) al Mattatoio Culture Club - Carpi (MO)
- 09/06 Schegge di Liberazzione a La Salumeria del Rock – Arceto di Scandiano (RE)
- 10/06 Chiusura della campagna referendaria del Comitato per il Sì in Piazza Garibaldi a Carpi (MO)
- 11/06 Schegge di Liberazione al Recircolo – Forlì
- 12/06 Cicli Indecisi a Forlì
- 18/06 Éclats de Libération alla Semaine Italienne - Parigi, FR
- 24/06 Narrazioni musicate della casa lettrice Malicuvata allo Zammù - Bologna
- 29/06 Schegge di Liberazione all'ex Campo di Concentramento di Fossoli - Carpi (MO)
- 31/07 Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena al Coccobello – Carpi (MO)
- 03/09 Il matrom-onion dei Gabrielli vicino a Civitavecchia
- 11/09 Schegge di Liberazione a MESTRESISTE – Forte Marghera (VE)
- 02/10 “Nove minuti a voce alta + un minuto di silenzio” al WriteCamp nella BlogFest 2011, a Riva del Garda (TN)
- 08/10 “Da ognuno secondo le proprie capacità: breve storia dell’anarco-barabbismo editoriale” al Quindie? Festival di Cultura Indipendente – Fidenza (PR)
- 05/11 Schegge di Liberazione al Teatro Comunale di Sogliano al Rubicone (FC)
- 10/11 Schegge di Liberazione allo Zammù – Bologna
- 20/11 Schegge di Liberazione con il Coro delle Mondine di Novi di Modena alla Commemorazione ufficiale dei fatti di Limidi di Soliera (MO)
- 11/12 Schegge di Liberazione coi Gazebo Penguins al Mattatoio Culture Club – Carpi (MO)
- 17/12 Schegge di Liberazione con Guido Catalano al Vanghé – Milano
Alla fine del 2010 avevamo detto che era stato, barabbisticamente parlando, un bell'anno, tutto sommato, e che di belli così difficilmente ne avremo rivisti. Poi è arrivato il 2011, e diciamo che è stato, barabbisticamente parlando, un anno meraviglioso, tutto sommato. Difficilmente ne rivedremo, di anni meravigliosi così.
Grazie a tutti quelli che abbiamo incontrato, che sono venuti a vederci, che sono venuti a sentirci, che ci hanno chiamati a leggere, che son venuti a leggere, che hanno scritto racconti per noi, che hanno fatto scrivere racconti per noi, che ci hanno diffuso, che ci han fatto diffondere, che ci hanno abbracciato e si son fatti abbracciare. Grazie davvero.
Poi, l'anno prossimo, c'è da star sicuri, torniamo.
domenica 25 settembre 2011
La scaletta del Cacomela
Qualche ora fa, abbiamo letto delle cose per l'inaugurazione della sede dell'associazione il Cacomela, a Pieve di Trebbio, dove comincia il Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, che, oltre ad avere un bel nome, è anche un posto incantevole. Tra un bicchiere di cabernet biologico e una White Dog spillata senza anidride carbonica, abbiamo parlato di testamenti e ultime volontà, di Schegge di Liberazione e di lumache. Di seguito trovate la scaletta con lettori, letture e rispettivi autori.
- Luca Zirondoli (carlo dulinizo): "Se morirebbe prima mia moglie", da Essendo capace di intendere e di volere a cura di Salvatore De Matteis (Sellerio, 1992)
- Marco Manicardi (Many, cioè io): "Lumaca Omnia Vorat - prima parte" di Gabriele Malavasi (capra), dagli inediti di Cronache di una sorte annunciata (Barabba Edizoni, 2010)
- Caterina Imbeni (grushenka): "Allora mi sono fermata e ho smesso per un attimo di fare le solite cose che fanno tutte le donne" di Ludovica Anselmo, da Schegge di Liberazione (Barabba Edizioni, 2011)
- Marco Manicardi (Many): "Lumaca Omnia Vorat - seconda parte" di Gabriele Malavasi (capra)
- Luca Zirondoli (carlo dulinizo): "Non correre" di Emanuele Vannini (Van deer Gaz), da Schegge di Liberazione (Barabba Edizioni, 2010)
- Marco Manicardi (Many): "Lumaca Omnia Vorat - terza parte" di Gabriele Malavasi (capra)
- Luca Zirondoli (carlo dulinizo): "Se esco vivo dalla bara", da Essendo capace di intendere e di volere
- Marco Manicardi (Many): "Lumaca Omnia Vorat - quarta e ultima parte" di Gabriele Malavasi (capra)
- Caterina Imbeni (grushenka): "Il paradiso dell'animale", da Essendo capace di intendere e di volere
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