sabato 14 marzo 2020

Nella Sfiga di stare a casa

Alla fine ci siamo riusciti, abbiamo fatto un reading per davvero.
Qualche giorno fa, visto che si stava avvicinando un venerdì 13 e dovevamo stare tutti a casa, avevamo deciso di rispolverare un libro dal titolo Cronache di una sorte annunciata, un ebook gratuito in due volumi, pieno di racconti sulla Sfortuna, che avevamo pubblicato da queste parti nel 2010, dieci anni fa, e che si può ancora scaricare da qui (o da qui); poi avevamo chiesto all'internet se qualcuno avesse voglia di leggerlo, dalle 8:00 del mattino fino alla mezzanotte di ieri, venerdì 13 marzo 2020, e di condividere le letture sui vari socialcosi.
È andata molto bene, e qui di seguito mettiamo in ordine cronologico la lista delle letture, con i link agli audio e ai video per andarseli a vedere e ad ascoltare. Ce n'è per quasi un paio d'ore, se uno ha voglia:

  • (video) Batchiara legge “Poesia” di Camilla Tomassoni (Ilke Bab)
  • (video) Raffaela Leone Erbematte legge "Teoria narratologica della sfortuna" di Leonardo
  • (audio) Laura Koan Gioia legge "La legge dei gravi / In The Backseat" di Andrea Vigani (chamberlain)
  • (video) Antonio Borelli legge "Sfortuna" di Massimiliano Calamelli
  • (audio) Marta Bladi Loddo legge "La Superstizione porta bene" di Emanuele Vannini (Van deer Gaz)
  • (video) Carlo Dulinizo legge "I numeri facili" di Maddalena Caliumi
  • (video) Simone Magnani legge "Fortuna cosmica" di Amedeo Balbi
  • (video) Stefania Greco (Teiluj) legge "Shampoo" di Luca Zirondoli “carlo dulinizo”
  • (video) Caterina Imbeni (grushenka) legge “Non aveva neppure un nome” di cappuccettoross
  • (audio) Prezzemolo legge "Crepe" di SirSquonk
  • (audio) Prezzemolo legge "Sfortuna" di Massimiliano Calamelli
  • (audio) Irene Feroce (Yoshiniski) legge "Art, Attack!" di Simone Rossi
  • (video) Marco Manicardi (il Many) legge "Pedala, Marco, pedala!" di Marco Manicardi (il Many)
  • (video) Michela Marra legge "Crepe" di SirSquonk
  • (video) Elena Marinelli legge "È sempre colpa della Kamchatka" di Simone Marchetti (Chettimar)
  • (audio) Chiara Montesi legge "Sante aveva un sorriso" di Azael
  • (audio) La Due Dodici legge "Lo scarafaggio fortunato" di Chiagia
  • (audio) La Sonda (cappuccettoross) legge "Venticinque" di Caterina Imbeni (grushenka)
  • (video) Andrea Capaccioli (Ciocci) legge "Ì bbivio" di Stefano Andreoli (Stark)
  • (audio) Fernanda Scianna (nandina) legge "Venticinque" di Caterina Imbeni (grushenka)
  • (audio) Lorenzo Tognato legge "Ognuno è artefice della propria fortuna" di Galatea Vaglio
  • (audio) Massimiliano Calamelli legge "Avere un piano" di Daniela Losini
  • (video) Batchiara legge "Miss Misery" di Chara Reali (Madame Psychosis)
  • (video privato) Stefano Pederzini legge "Malasuerte" di Reloj

E questo è quindi il piccolo resoconto di una giornata in cui siamo stati insieme, eravamo in tanti, chi a leggere, chi ad ascoltare e commentare e condividere, chi a fare tutte queste cose. Insieme, come succedeva una volta, quando leggevamo dal vivo. Adesso, invece, leggiamo da casa, da vivi, ma permetteteci di dire che siamo ancora decisamente bellissimi.

Tutti i link (a parte l'ultimo, che se non potete vederlo, sfiga) sono anche sulla nostra pagina di facebook.
Grazie a tutti, tanto, davvero davvero davvero tanto.

Come dice Francesco Farabegoli nell'ultima puntata della sua newsletter Bastonate per posta:
C’è un sacco di gente che si organizza, ci sono i flashmob, qualcuno fa concerti in live streaming dalla sala prove, alcuni amici hanno fatto una pagina facebook e mettono dischi in diretta video, qualcun altro legge libri, qualcuno consiglia cose, racconta storie, ognuno ci mette un pezzo del suo. C’è una componente narcisista, ovviamente; forse l’idea di condividere cose serve a sentirsi in una qualche misura utili, importanti, avere un contatto umano privilegiato. Il me under-30 l’avrebbe giudicata in maniera molto negativa: ma chi cazzo vi credete di essere, ma a chi pensate che interessino le due stronzate che avete da dire, e via di queste. Io però di anni non ne ho più trenta, e all'atto pratico in questi giorni in tanti stanno provando a fare una cosa nuova, un po’ difficile, un nuovo modo di fare le cose che facciamo sempre -un po’ in scala. Per cercare di farla bene stanno provando a capire quale sia il nocciolo delle cose che amano. La musica, per dire: magari non è come andare a vedere il gruppo nel locale, ok, ma è un gruppo che suona. Abbiamo accettato più o meno tutti la panzana che i social ci tolgano dal mondo vero, ci diano un’illusione fittizia, ci isolino, e via di queste: beh, adesso siamo isolati, e stiamo usando questa roba per stare assieme.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene... ?

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