(musichetta imperiale in sottofondo)
ta-ta-ta-tattata-tattataaa
Qualche tempo fa il circo mediatico non parlava d'altro che di bullismo nelle scuole e dei filmati circolanti su YouTube in cui questi meschini si autoincensavano. Finalmente martedì 12 febbraio 2008 si è scoperto cosa sono in grado di fare "i grandi". Quella mattina è stato presentato in tribunale il filmato della polizia scientifica di Ferrara, girato alcune ore dopo l'omicidio di Federico Aldrovandi del 25 settembre 2005, il video a cui vi rimando è un estratto parziale e muto della durata di 4 minuti ma ampiamente sufficente a far inorridire persino Quentin Tarantino.
Sarà perchè è nero (o quasi). Sarà che, come a tanti altri, mi piacciono le sfide impossibili e le favole che diventano realtà. Sarà che preferisco Scarlett Johansson ed Halle Berry a Barbra Streisand ed Elizabeth Taylor. Sarà che mi piacerebbe bere pinte di birra rossa con Robert De Niro in una bettolaccia del bronx invece di ingollare sorsate di whisky con Jack Nicholson in un albergo disabitato e sommerso dalla neve. Sarà che quando penso a queste primarie mi viene sempre in mente la voce di Raiz degli Almamegretta che mi avverte: "Look back! Look back! Athena was black!". Sarà che dopo quasi due decadi di Bush-Clinton-Bush qualcuno cerca d'intromettersi e di rompere una catena sciagurata che si muove parallela alle italiche disgrazie [Berlusconi- Prodi (con l'aggravante di un tapino D'alema) - Berlusconi - Prodi], ma a me questo Obama mi garba parecchio.
Cagliari è una città splendida. Ha una grazia tutta barocca nello svolgersi ed avvilupparsi intorno ai suoi 7 colli che credo nemmeno Roma possiede. La sua storia affonda nei millenni e conosce innumerevoli dominazioni ed altrettante rivolte. Non a caso il vecchio stadio di calcio, prima di San Gigi Riva, fautore dell’unico scudetto vinto dal Cagliari (finora), era chiamato Amsicora, dal nome di un nobile sardo che si ribellò alla Roma repubblicana. Forse la fierezza sarda nasce anche da qui. Ancora oggi è fornita del porto più bello ed accogliente del Mediterraneo, forse d’Europa. E, come nei romanzi di Conrad e Salgari, proprio dal mare arrivano ancora oggi i problemi. In merito alla situazione attuale abbiamo un precedente storico, riportato da un poeta,teorico e teatrante finito in manicomio durante la seconda guerra mondiale.Una notte del 1720 il primo viceré piemontese dell’isola, il generale Filippo Guglielmo Pallavicino, barone di Saint Remy, ebbe un incubo spaventoso. Sognò che una nave carica di scheletri e mostri si stava avvicinando alla città. L’incubo fu così vivido e terrificante che il barone si svegliò di soprassalto ed ordinò la chiusura immediata del porto. Solo una nave proveniente dalle coste africane stava per attraccare e fu ricacciata. La nave proseguì verso Marsiglia, la sua destinazione finale, portando con se il suo carico di morti ed appestati nascosti nella stiva. La peste nera imperversò nella città francese per due anni mentre a Cagliari, in onore del viceré, nel secolo successivo verrà edificato il Bastione di Saint Remy. In questi giorni la vicenda si è ripetuta ma con esiti obliquamente opposti e simmetrici. La disponibilità mostrata dal presidente della regione Renato Soru nell’accogliere alcune navi cariche di rifiuti campani ha provocato assurde proteste da parte di esponenti politici destrorsi, tramutatisi per l’occasione in ambientalisti ad oltranza dimenticando che la loro regione esporta 470mila tonnellate di rifiuti tossici all’anno smaltite da altre regioni italiane, ed inquietanti cortei verso la casa del governatore, chiara dimostrazione che lo squadrismo e le logiche del branco sono ancora ben vivi nella memoria e nella prassi dei moderati fascisti. Dopo la notte di scontri avvenuta tra simil-ultras e forze dell'ordine dell’undici gennaio, le indagini cominciano a mostrare un robusto filo nero che attorciglia alcuni pseudoultrà del Cagliari e politicanti "conservatori", persino tramite mera pecunia. Personalmente non auguro il carcere a nessuno ma è opportuno constatare che la timida ipotesi, sempre fortemente rinnegata, di salde connivenze tra tifoserie a passo d'oca e parlamentari dal saluto romano è divenuta, almeno in Sardegna, lampante verità. Ma di questo pochi ne parlano, forse perché è banale quotidianità… Infine, come nelle migliori tragicommedie, le squadre di calcio dei due capoluoghi di regione questa domenica s’incontreranno allo stadio Sant’Elia di Cagliari ed il prefetto ha già disposto che la curva degli ospiti partenopei rimanga vuota. Subito dopo la guerriglia urbana gli Sconvolts, tifoseria del Cagliari subito accusata, hanno negato qualsiasi coinvolgimento e sono numerosi i cagliaritani che incontro ogni anno ai mondiali antirazzisti di Montecchio. Ed ogni volta che conosco uno di loro mi viene in mente il murales gigante con la scritta "Sconvolts" che accoglie i viaggiatori all’ingresso del porto. Mi piace pensare che questa è l’unica associazione mentale che spero di fare anche in futuro.
Lascereste entrare un gorilla in una cristalleria? Invitereste un nazista in sinagoga? Chiedereste al mostro di Firenze di far compagnia ai vostri cari mentre voi andate al cinema? Affidereste la vostra macchina a totò rina? Lo so che sto esagerando ma cambiate il contesto e i personaggi o anche solo invertite le parti, credo che nessun pensatore o scienziato si azzarderebbe ad esporre una lectio magistralis dall’altare di una chiesa, sia per timore o per repulsione. Le università sono luoghi del pensiero, della conoscenza, del dubbio soprattutto. E come sede del dubbio e del dialogo non riescono, storicamente e per statuto, a sopportare il peso di certezze non dimostrabili e verificabili mentre quel uomo è infallibile! Ammetto di non essermi documentato a riguardo ma non credo che hitler abbia tenuto conferenze sulle politiche razziali del terzo reich, o pinochet si sia proposto per dibattiti sull’ingerenza degli u.s.a. nel Sudamerica. Perché di certezze si tratta, certezze e verità che un capo di stato politico e gerarca sacerdotale sarebbe venuto ad incensare e declamare. Non basta essere informati dell’opinione sua o di uno qualsiasi dei suoi accoliti da ogni tg o giornale italiano.
L'arcobaleno è quella cosa che si forma dopo una giornata di pioggia, quando i primi timidi raggi di sole fendono le goccioline d'acqua rimaste sospese in aria, colorandole per un singolare fenomeno di riflessione, rifrazione e trasmissione. E' molto bello a vedersi, ma non vuol dire che poi non possa ricominciare a piovere.
In verità qualche attimo di spavento l'ho avuto. Ad esempio quei tre ratti giganteschi che mi hanno attraversato la strada in Vicolo della Spada d'Orlando, a cinquanta metri dal portone del Parlamento. Oppure nella piazza della Basilica di San Pietro, quando tutti quei tedeschi carichi di medaglie e gonfaloni si scambiavano un furtivo saluto romano in attesa di festeggiare il compleanno del signor Papa. Anche per le vie, la sera, ho incrociato troppi fascistelli troppo giovani per non cambiare strada vedendoli da lontano.