mercoledì 15 settembre 2010

Che nervoso

Ci son delle cose che mi fanno venire un nervoso, ma un nervoso, che non riesco neanche a scrivere quanto è il nervoso, tanto è il nervoso. Mi fan venire il nervoso quelli che dicono "se fossi stato il tal personaggio storico-letterario, che cosa avrei fatto?" Eh, cosa avresti fatto? Avresti fatto la stessa cosa del personaggio storico-letterario: eri lui. O no? Che nervoso. E poi mi fan venire il nervoso quelli che dicono "Ah, se il tal personaggio storico-letterario fosse qui, cosa direbbe di questa cosa?" Cosa direbbe di questa cosa? Eh, boh, cosa ne so? Cosa dobbiamo fare, mettere le parole in bocca ai morti storico-letterari che neanche conosciamo? Che nervoso. Peggio ancora, mi fan venire il nervoso quelli che dicono "Ah, se il tal personaggio storico-letterario fosse qua, di questa cosa qui direbbe sicuramente così." Eh, guarda, sicuro. Ma cosa ne sai? Cosa fai, metti le parole in bocca ai morti storico-letterari che neanche conosci? E se invece, il personaggio storico-letterario, di quella cosa lì, avesse detto: che cosa vuoi che me ne freghi a me? Bella figura che ci faresti. Che nervoso. Ma quelli che mi fan venire il nervoso più di tutti son quelli che scrivono le cose, le opere teatrali, i racconti, i romanzi, e prendono i personaggi storico-letterari e li fan venire qui, nel contemporaneo, e poi gli fanno commentare il contemporaneo, ma con la loro testa da personaggi storico-letterari inventati provenienti dal loro tempo storico-letterario. Eh, bravo gigio. Ma cosa fai? Porti qui i personaggi storico-letterari? Ma se anche Dante, mica un cretino, è dovuto andare lui da loro? Cosa ne sai te? Cosa pensi, di conoscere così bene un morto da esser sicuro che direbbe quelle cose lì se venisse qui? Ma sei a posto? Magari non direbbe quelle cose lì, se venisse qui, magari lui, il personaggio storico-letterario, catapultato dal suo tempo storico-letterario qui da noi nel contemporaneo, secondo me, gli verrebbe solo un gran nervoso, ma un nervoso, che non riuscirebbe neanche a scrivere quanto è il nervoso, tanto è il nervoso.


(Non me ne voglia Tiziano Scarpa, ma questo post
me l’ha ispirato lui)

4 commenti:

  1. Certo che quella cosa lì di Scarpa
    fa un po' spavento.
    E se mi si materializza in casa uno che proprio non digerisco, tipo d'Annunzio,
    che cosa si fa?
    Gli offro un bicchiere di olio di ricino?

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  2. io ci avrei dei problemi anche con uno come Bukowsky, che magari mi sta sempre in bagno a vomitare.

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  3. dai, stai calmino. Pensa a come avrebbe reagito a questo uno che non si faceva mai venire il nervoso. Dai prova apensare a un personaggio calmino e di come lui avrebbe reagito e di che cosa avrebbe detto e di come si sarebbe conportato... e smetto che mi sta venendo il nervoso.

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  4. Anonimo8:36 PM

    ...boh, rispetto il tuo nervosismo, ma a me semplicemente, queste trame non incuriosiscono...

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