martedì 4 aprile 2017

Trucchi della borghesia (118)

È un po' di tempo che mi capita di andare nei posti, tipo a sentire della gente che suona, e all'ingresso, dove una volta c'era la scritta «Offerta libera», adesso c'è la frase «Up To You». Che vuol poi dire la stessa cosa, in fin dei conti, e puoi sempre entrare senza pagare, se vuoi, e però, se in tasca non hai nulla, o hai solo dei pezzi grossi che ti impediscono di contribuire, ecco, «Up To You» ti fa sentire un po' più stronzo.

venerdì 31 marzo 2017

La gente – è curiosa – si dividono in due (9)

"Secondo me, finire disgraziati, ci sono casi differenti: essere cattivi e finire disgraziati, qualche ipocrita ci gode e ti sta attorno per divertirsi alle tue spalle. La gente è curiosa. Ma essere buoni e disgraziati, chi ti conosceva ti compatisce, si sente accusato vagamente, non ha piacere neanche a venirti a salutare."

Sandro Campani, Il giro del miele, Torino, Einaudi, pg. 32

giovedì 16 marzo 2017

Trucchi della borghesia (117)

Commentando su Facebook e toccato da uno spoiler che mi ha fatto il Corriere della Sera, ho maturato che un bel trucco della borghesia è l'on demand.

(di Alessandro TheAubergine)

lunedì 13 marzo 2017

Autobiografie essenziali (4)

Ormai, quando si parla di me, la gente scuote la testa, e un ulteriore uso professionale da parte mia della parola "Dio" (sempre che non sia intesa come una sana, familiare interiezione americana) sarà ritenuto un blaterìo della peggior specie, un sintomo sicuro che sto andando dritto dritto in malora.

(J. D. Salinger, Franny e Zooey, trad it. di R. C. Cerrone e R. Bianchi, Einaudi, 2014, pg. 40)

venerdì 10 marzo 2017

Trucchi della borghesia (116, 116bis)

Gli effetti e i pedali che fanno suonare una chitarra elettrica come un'acustica.
I font che imitano una vecchia macchina da scrivere con il nastro usurato e i tasti sbilenchi.

(di Stefano Amato)

mercoledì 1 marzo 2017

Trucchi della borghesia (115)

Le aiuole, i prati, i rettangoli di prato davanti ai palazzi, senza una panchina, curati al centimetro, innaffiati puntualmente ogni estate, sovente con l'avviso di non calpestare o permettere i bisogni del cane.

(di Neuromancer)

giovedì 23 febbraio 2017

giovedì 9 febbraio 2017

Autobiografie essenziali (3)

Ci sono i miei racconti à la Poe e i miei racconti à la Dunsany, ma, ahimè, dove sono i miei racconti à la Lovecraft?

(H.P. Lovecraft citato in Lin Carter, Lovecraft: A Look Behind the Cthulhu Mythos, Ballantine, 1972)

martedì 31 gennaio 2017

Trucchi della borghesia (111)

Stamattina soffiandomi il naso, gesto comune nella stagione in cui ci troviamo, mi sono chiesta perché i fazzoletti di carta (trucchi di cui ormai non possiamo più fare a meno) vengano aromatizzati, profumati "a tradimento" (perché posso dirlo: non c'era scritto nulla sulla confezione) come se così dovesse essere più gradevole lo sfregamento sulle narici.
E no, cari produttori, vi assicuriamo che non lo è.

(di Laura "availableinblue")

lunedì 16 gennaio 2017

Autobiografie essenziali (2)

Sulla base del ragionamento che un creatore di fumetti capace potrebbe forse contribuire con freschezza a una sceneggiatura cinematografica, [Malcolm McLaren] si era insediato in una vivace e affollata fumetteria a Saint Mark’s Place e aveva chiesto al tredicenne dall’aspetto più cool che era riuscito a trovare chi fosse il suo scrittore di fumetti preferito. Secondo Malcolm, questo giovane insolitamente profondo e intelligente aveva risposto, senza esitare, “Alan Moore: la mano sinistra di Dio”.
Nel caso improbabile che io scriva mai un’autobiografia, tipicamente modesto e riservato come sono, questo ne sarà quasi certamente il titolo.

(Alan Moore, prefazione a Fashion Beast, 14 giugno 2013)

domenica 1 gennaio 2017

Autobiografie essenziali (1)

Tommaso, che portò fin dalla culla
La dura soma d’una vita oziosa,
Stanco di non far nulla,
Un giorno s’ammazzò per far qualcosa.

(Tommaso Landolfi, Rien Va, Adelphi, Milano, 1998, p. 14)