mercoledì 8 giugno 2011

Cicatrici: Salame

(Posizione)
Pollice destro, in punta.

(Cause)
In ogni casa emiliana che si voglia definire tale, ci devono essere un prosciutto crudo con l'osso e un'affettatrice. In ogni casa emiliana che si rispetti, un ragazzino, già in tenera età, si sa fare i panini da solo. E quindi avrete capito, dalla posizione e dall'affettatrice, che un giorno ero lì che mi facevo un panino, al pomeriggio, per merenda, e a un certo punto mi son detto Veh che strano, che le fette di prosciutto si stanno colorando di rosso.

Poi ho realizzato il dramma e ho tolto la mano dalla lama che girava velocissima. Ho messo il dito sotto l'acqua e ancora non sentivo niente. È quando me lo son guardato, il pollice, che ha iniziato a pulsare e io ad avere le traveggole. Ho chiamato la mamma, siamo andati al pronto soccorso, il taglio era precisissimo, dalla punta fino a metà dell'unghia. Il dottore diceva che avevo sfiorato l'osso della falange per qualche decimo di millimetro, forse meno, avevo avuto un gran culo.

Niente punti, invece. Non ci stavano, lì, sul cucuzzolo del pollice destro. E non è che ci sia proprio una cicatrice, in quella punta del dito lì mi mancano le impronte digitali.

(Conseguenze)
Poi è stato mio nonno, quando son tornato a casa dal pronto soccorso, che mi ha guardato ridendo e ha detto Toh, invece del prosciutto crudo hai tagliato il salame. Che da noi, salame, è un modo simpatico per dirti che sei poco furbo.

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Avete ancora tre settimane abbondanti, fino al 30 giugno, per mandare al solito indirizzo marcomncrd chiocciola gmail punto com (o a quell'altro, se volete: barabba26x1 chiocciola yahoo punto com) la descrizione dei vostri sfregi, se siete scrittori. Una poesia, se siete poeti. Un disegno, se siete disegnatori. Le foto, quelle è meglio di no. C'è solo una regola: dividete il racconto in tre parti: Posizione/Cause/Conseguenze. Insomma, facciamo un altro ebook, dateci un taglio.

2 commenti:

  1. da noi quando ti tagli mentre stai cucinando dicono che così ti entra il mestiere (credo nel sangue)

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  2. Io non mi impressiono a vedere il sangue. Ma questa volta, a sentirlo raccontare, sì. Bravo.

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